• torrentgrab.com
  • zerotorrents.com
  • nicetorrents.com
  • I numeri sono quelli dei grandi eventi, la crescita farebbe invece invidia a qualsiasi azienda di successo. 

    Stiamo parlando del CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE, oggi alla vigilia della sua trentesima edizione, organizzato da sempre dal Professor Giorgio Palazzini, a Roma, e diventato ormai uno degli appuntamenti di settore di riferimento nel campo della formazione, promosso dall'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Laparoscopic.it.

    Altissima l’adesione dei partecipanti, ben 1900 partecipanti durante l’edizione numero 29 del 2018, con 100 collegamenti dai cinque continenti e oltre 33.000 iscritti sul web del congresso di chirurgia che hanno seguito l’evento in streaming da oltre 60 nazioni.

    Ricchissimo il programma del congresso che affianca a simposi e tavole rotonde, ben 100 sale operatorie collegate in Italia e oltre trenta dall’estero, con interventi di ‘live surgery’ trasmessi in HD e 4K, che fa chiaramente capire lo sforzo organizzativo che richiede un evento di questo genere.

    Alla soglia della 30esima edizione, oggi il professor Palazzini ripercorre così la storia del suocongresso: ‘’Questo congresso è nato nel 1985 quando la tecnologia permetteva dei piccoli collegamenti punto-punto da dieci chilometri di distanza. Con l'evolversi di internet abbiamo avuto l'opportunità di collegarci con i cinque continenti tant'è vero che iniziamo con collegamenti dal Giappone, Australia e piano piano veniamo verso l'Italia e poi chiudiamo l'evento finendo in California’’, spiega il Professore. 

    L’importanza del congresso è cresciuta nel tempo, tanto da essere sostenuto dalle scuole di specializzazione in chirurgia, ed essere riconosciuto per la formazione professionale dei chirurghi. 

    Chi partecipa al congresso ha la possibilità di accedere a 2 Corsi FAD che attribuiscono ben 50 crediti all’anno ai chirurghi e al personale di sala operatoria: infatti in concomitanza con il congresso si è svolta la quindicesima edizione del corso per Infermieri di Sala Operatoria, nata dalla Joint venture con AICO, l’associazione degli infermieri delle sale operatorie, ai quali presto si potrebbe affiancare un percorso di formazione specifico per anestesisti.

    Questi numeri spiegano facilmente come l’importanza e la fama del congresso dedicato alla chirurgia dell'apparato digerente abbiano ormai ampiamente superato i confini nazionali, rendendolo un appuntamento immancabile per chirurghi e operatori per i quali è divenuto semplicemente ‘il Palazzini’: “Sono gli altri colleghi che lo chiamano ‘’Palazzini’’ -commenta il Professore- per me rimane il congresso di Chirurgia dell'apparato digerente’’.

    Un successo decretato da una macchina organizzativa rodata e possibile grazie ad una imponente task force di professionisti che vede al lavoro per la realizzazione dell’evento circa 250 persone.

    Per poter trasmettere in diretta i 100 collegamenti totali previsti di live surgery, deve essere tutto perfetto, per questo fino a pochi minuti prima dell'apertura dell'evento i tecnici testano senza sosta reti internet e collegamenti controllando minuziosamente ogni singolo dettaglio ogni singolo cavo, proiettore e schermo in sala, come spiega il responsabile tecnico Gaetano Fusaro: ’’nell’ultima edizione del Palazzini abbiamo avuto 16 collegamenti in contemporanea su 16 schermi diversi, bisogna sincronizzare l'entrata e l'uscita degli interventi chirurgici. Partiamo la mattina presto dalle ore 7.30 dall’Australia, Giappone e intercontinentali e poi man mano ci avviciniamo all’Europa ed infine all’Italia.’’

    Le immagini provenienti in diretta da tutte le sale operatorie collegate via internet arrivano in auditorium dove i tecnici di team networking le codificano e indirizzano alla regia video, come spiega Fabio Campo di Tim: “Abbiamo una banda in auditorium di 2 gigabit attraverso due fibre ottiche ridondate, da qui colleghiamo poi i codec di videoconferenza che permettono di ottenere la comunicazione audio video verso gli ospedali, attraverso questa console monitoriamo lo stato delle componenti di rete sia dell’auditorium sia delle sedi periferiche. Il segnale audio video proveniente da ogni sala operatoria viene poi abbinato al commentatore dell'intervento presente in sala, mentre alla regia audio seguita dal responsabile Fabio Caratelli, spetta il compito di mettere in comunicazione i chirurghi impegnati in sala operatoria con i relatori presenti nell’auditorium: ’’Il lavoro consiste nello smistare tutti quanti i segnali dei vari collegamenti in maniera tale che ogni commentatore possa parlare singolarmente con la sala Operatoria, nel 2018 ne abbiamo avuti 16 in onda in contemporanea e tutti quanti possono ascoltare, ognuno singolarmente, l'operazione che più gli interessa.’’

    A questo punto segnale audio e immagini video sono pronti per essere trasmessi in sala, con la regia di Vito Ceo, Editor Video: “Prima mandiamo il segnale video, poi rimandiamo il segnale audio in modo che un moderatore dalla sala possa dialogare con chi interviene in diretta, a quel punto abbiamo questo muro di 16 schermi che trasmettono ognuno un'operazione diversa, e grazie alle cuffiette ogni congressista può seguire l'intervento che gli interessa, tutto in diretta’’ 

    Come anticipato, il Palazzini può essere seguito anche sul web in live streaming cui responsabilità spetta al chirurgo generale Gabriele la Gioia: ’’Da sei anni si ha la possibilità di seguire via internet, sia da cellulare che dai computer, questo congresso, con 16 canali disponibili nel 2018 e 33.000 iscritti che seguono contemporaneamente le dirette dalle varie sale operatorie. La difficoltà sta nel sincronizzare tutte queste sale operatorie, di sincronizzare i computer sulla diretta ed evitare che ci siano dei difetti tra chi trasmette, chi riceve e chi vede.’

    Spalla insostituibile del Professor Palazzini nell’organizzazione del congresso, il responsabile tecnico Gaetano Fusaro: ’’Questo congresso mi ha dato molte soddisfazioni in questi 29 anni che seguo il Prof Palazzini. C'è molto lavoro, però devo ringraziare tutti i miei tecnici che sono veramente bravi e professionali”.

    All'imponente lavoro dei tecnici, si affianca quello dei relatori chirurghi e professionisti che interagiscono direttamente con le sale operatorie commentando gli interventi evidenziandone i passaggi focali e l’eccezionalità: “E’ un'occasione unica di condivisione e un'occasione unica di scambio -spiega il dottor Marco Enrico Freschi, uno dei relatori-: un’occasione unica per imparare per chi sia si avvicina a questo tipo di chirurgia, ma anche per poter discutere e cercare di migliorare sempre di più l'approccio alla patologia, l'approccio alla tecnica e l'approccio alla tecnologia che ormai è una compagna indissolubile del chirurgo.’’

    ’’Le novità e la costante innovazione del congresso che tutti noi chiamiamo il ‘’Palazzini’’ da sempre -continua il collega Ferdinando Cafiero- è quella di poter far vedere della chirurgia estremamente nuova, estremamente innovativa fatta da chirurghi molto esperti, molto bravi”.

    Alla voce dei due relatori si unisce anche quella del dottor Marco Rigamonti: ’’È un convegno unico per avere anche un’idea di quale sia il livello della chirurgia e soprattutto della chirurgia laparoscopica mininvasiva in Italia, e credo non sia seconda a nessuno, anzi, questi congressi e questi confronti danno proprio la dimostrazione che noi siamo all'avanguardia nel mondo insieme ad altri paesi’’.

    Non solo live surgery, ma sono seguitissimi anche video forum workshop e simposi, molti legati alla specializzazione e ai suoi scenari futuri. 

    Nonostante l’importanza del congresso, unica nota in chiaroscuro, quest’anno le Grandi Aziende dei device Multinazionali non intendono erogare Educational Grant a favore dei Professionisti del settore sanitario, per questo è consigliabile sfruttare le promozioni per iscriversi con tariffe agevolate. 

    Riguardo alla prossima edizione del congresso, quella del 2019, quella dei trent’anni? 

    “Sicuramente ci saranno delle novità - conclude il Professor Giorgio Palazzini- ma è troppo presto per svelarvi quali siano”.

    Newsletters

    Seleziona le newsletter a cui desideri iscriverti o disiscriverti.